Professione Truccatore. Requisiti e Leggi


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Come diventare un make-up artist professionista e iniziare a lavorare.

Il truccatore o make-up artist, è una professione che opera nel mondo della bellezza, della moda e dello spettacolo, avvalendosi di conoscenze tecniche, pratiche (e artistiche).

Quella del truccatore è una professione creativa, artistica e indipendente, molto richiesta soprattutto negli ultimi due decenni, non soltanto nel mondo dello spettacolo, ma anche nel campo della vendita cosmetica.

Nel panorama lavorativo, il truccatore si inserisce a pieno titolo tra i liberi professionisti.

Attualmente, non è necessario che il percorso formativo al trucco professionale sia riconosciuto da un ente pubblico, dato che la professione stessa del truccatore non è riconosciuta come tale nel nostro Paese. In sintesi, non esistendo ancora una regolamentazione di legge per la professione del make-up artist, è importante sottolineare che per lavorare non occorrono esami professionali.

Il MUA (Make-up Artist) in possesso di un attestato che comprovi un percorso di studio teorico-pratico della disciplina del trucco, può iscriversi gratuitamente all’Ufficio di Collocamento presso la Sezione Speciale dello Spettacolo. Inoltre, egli può aprire una partita IVA, altrimenti rilasciare regolare ricevuta con ritenuta d’acconto oppure essere assunto da un’azienda operante nel settore specifico (spettacolo o cosmesi).

Il fatto che non vi sia ancora una regolamentazione di legge a riguardo, non si traduce nel fatto che non occorra un percorso di studi. L’arte del trucco si basa su nozioni precise e tecniche specifiche da apprendere con zelo, dove c’è poco spazio per l’improvvisazione.

Una formazione di alto livello rappresenta la prerogativa fondamentale per iniziare a lavorare nel settore. Pertanto, è fondamentale la scelta degli insegnanti da cui l’allievo apprenderà le metodiche da impiegare nei vari contesti professionali.

 I servizi per l’impiego si rivolgono a lavoratori e imprese con l’obiettivo di favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Essi si occupano della prima accoglienza e dell’orientamento del lavoratore, al quale forniscono tutte le informazioni relative al mondo del lavoro, della normativa, delle opportunità di impiego e dei percorsi formativi finalizzati all’inserimento o al reinserimento lavorativo.

La Riforma Biagi (legge 30/2003), delinea un mercato del lavoro nel quale operatori pubblici e privati autorizzati, svolgano la propria attività in regime di competizione e concorrenza. Il D.Lgs n. 276/2003 rende operativa la riforma dei Servizi per l’impiego, accostando ai tradizionali operatori pubblici del mercato (i centri per l’impiego), le nuove agenzie per il lavoro e gli altri operatori autorizzati.

L’obiettivo è realizzare un sistema coerente di strumenti, per garantire la trasparenza e assicurare servizi efficienti ai cittadini adottando modelli, metodologie e soluzioni organizzative sperimentate con successo in Italia e in altri Paesi.

In sintesi: per essere assunto e lavorare come make-up artist non è richiesto alcun titolo di studio riconosciuto.

Viene da sé che l’azienda che abbia intenzione di assumere un truccatore, tenga comunque conto del percorso di studi effettuato, della reputazione dell’accademia in cui è avvenuta la formazione, nonché la professionalità degli insegnanti. Infine, l’aspetto di maggior importanza: il portfolio fotografico che accompagni il Curriculum Vitae.

Dal momento che quella del truccatore è una professione artistico-visiva, il portfolio rappresenta la certificazione dell’esperienza e della bravura del professionista.

Da tutto ciò, si evince l’assoluta superfluità degli attestati rilasciati da parte delle scuole di trucco regionali. Il make-up artist ha maggiori possibilità lavorative proporzionalmente alle proprie capacità e alla formazione ottenuta attraverso dei corsi (sia riconosciuti che non), tenuti da insegnanti validi con esperienza pluriennale (certificata da un portfolio professionale).

 Pertanto, il consiglio migliore è proprio quello di scegliere con cura i docenti, il cui imprinting è fondamentale per impostare e iniziare la propria carriera.


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